Tartarughe marine: come possiamo difenderle

COSA POSSIAMO FARE CONCRETAMENTE PER DIFENDERE LA SPECIE DELLE TARTARUGHE MARINE 

Abbiamo incontrato Francesca Trenta, biologa marina, ricercatrice di fauna selvatica e tecnico veterinario, con cui abbiamo trovato valori in comune: l’amore verso gli animali e l’ambiente. 

Con l’aiuto di Francesca oggi potremmo darti consigli utili per poter aiutare a difendere le tartarughe dai danni dell’inquinamento umano. 

Prima di iniziare, la nostra esperta ha tenuto a fare una distinzione tra le diverse specie di tartarughe presenti nel nostro mare. 

Nel Mar Mediterraneo vivono 3 specie: 

  • Tartaruga comune (Caretta caretta):è la specie più presente nel Mar Mediterraneo e nidifica lungo le coste italiane; si differenza principalmente per il carapace con 5 coppie di scuti costali con la prima coppia che tocca lo scuto nucale e sulla testa ci sono 2 coppie di squame prefrontali 
  • Tartaruga verde (Chelonia mydas):meno presente in Italia, dove viene per nutrirsi ma non per riprodursi; si differenzia principalmente per il carapace con 4 coppie di scuti costali senza contatto tra la prima coppia e lo scuto nucale e sulla testa è presente una sola coppia di squame prefrontali 
  • Tartaruga liuto (Dermochelys coriacea). molto rara in Italia; dimensioni molto grandi, colore scuro con puntini rosa su tutto il corpo; becco a forma di W e carapace dalla pelle cuoiosa con 5 carenature longitudinali 

Dato che laCaretta carettaè la tartaruga più comune nei nostri mari, il testo sarà incentrato su questa specie e su cosa possiamo fare noi per proteggerla. 

Le tartarughe marine sono dei rettili e, come noi umani, anche loro respirano aria essendo dotate di polmoni, ma sono in grado di fare apnee lunghissime. 

Alla nascita è lunga circa 5 cm mentre da adulta è lunga 80 – 140 cm, con peso variabile tra i 100 ed i 160 kg e il carapace di colore rosso-marrone. Trascorrono la maggior parte della loro vita in mare profondo e sono animali onnivori nutrendosi di molluschi, crostacei, gasteropodi, echinodermi, pesci e meduse. 

Le femmine depongono circa 100 uova sulla spiaggia e i piccoli nascono dopo 42-65 giorni di incubazione, pensa che il sesso dei piccoli è determinato dalla temperatura della sabbia. 

LaCaretta carettaè una specie cosmopolita ossia diffusa praticamente in tutti i mari del globo. Le minacce per questa specie sono costituite: 

- dalle uccisioni volontarie da parte soprattutto dei pescatori perché le vedono come un competitore

- dal deterioramento degli habitat, in particolare le spiagge dove vengono deposte le uova

- da reti fantasma 

- plastica e rifiuti 

- dal bycatch (cattura involontaria da parte dei pescatori) e dalle interazioni con la pesca - eventi naturali come le malattie 

Ma cosa possiamo fare noi per proteggere questa specie? 

  1. Sicuramente non gettare i rifiuti a terra perché prima o poi finiranno in mare 
  2. Partecipare alle raccolte collettive di rifiuti o raccoglierli autonomamente lungo le spiagge
  3. Usare prodotti plastic free o zero waste come quelli di Enooso 
  4. Ridurre la quantità di pesce che si mangia se la salute lo permette
  5. Prediligere il pesce pescato dalla piccola pesca artigianale a km 0 laddove è possibile
  6. Fare volontariato nei centri di recupero per le tartarughe marine o durante le schiuse dei nidi 

Nel caso in cui trovassi un animale spiaggiato o in difficoltà ecco cosa fare: 

  • Chiamare immediatamente il numero 1530 (Guardia Costiera). 
  • Se l’animale è ancora vivo non va liberato dalla plastica e/o dalle reti ma va tenuto fuori dall’acqua e va coperto con un telo bagnato. 
  • NON va assolutamente rilasciato in mare perché ha bisogno di cure 

Questi consigli sono tanto preziosi quanto utili. 

Francesca partecipa già attivamente alle iniziative di volontariato e ne ha citate alcune che potrebbero esserti utili: 

PER RIPULIRE LE SPIAGGE: Plastic Free https://www.plasticfreeonlus.it/ 

PER LA RIABILITAZIONE DELLE TARTARUGHE: 

- In tutta Italia: Sea Shepherd https://www.seashepherd.it/chi-siamo/ 

- Lazio: TartaLazio https://www.parchilazio.it/schede-16040-la_rete_regionale_tartalazio

- Abruzzo e Molise: Studi Cetacei https://www.centrostudicetacei.it/ 

- Campania: Stazione zoologica Anton Dohrn https://www.szn.it/index.php/it/ 

- Calabria: Centro di Recupero Brancaleone https://www.crtmbrancaleone.it/ 

- Sicilia: Centro di Recupero Filicudi https://www.filicudiconservation.com/index.php?it/155/pronto-soccorso-tartarughe-marine

- Emilia Romagna: Fondazione Cetacea https://fondazionecetacea.org/

Cerca nel nostro shop